Assemblea del Giubileo (III): Il Patto di Losanna compie 50 anni

L’impatto di Losanna sulla chiesa globale

Roma (AEI), 13 maggio 2024 – L’Assemblea dell’AEI è stata anche l’occasione per celebrare i 50 anni dal primo congresso di Losanna, che tra le varie conseguenze, ha avuto anche quella di spingere il progetto della costituzione di un’Alleanza Evangelica in Italia. Dall’inizio, dunque, l’Alleanza e Losanna hanno mostrato il loro simile DNA evangelico. A parlarne sono stati Jonathan Gilmore, Coordinatore nazionale del Movimento di Losanna e Lindsay Brown, fino a poco tempo fa direttore associato del Movimento di Losanna. Entrambi hanno tratteggiato l’impatto che il Movimento ha avuto a livello globale e le prospettive per il prossimo futuro in vista del IV Congresso di Losanna a Seul nel settembre 2024.

Brown ha ripercorso la storia dei tre Congressi, Losanna 1974, Manila 1989 e Città del Capo 2010, riportando per ognuno i principali obiettivi raggiunti e l’impatto che essi hanno avuto sull’evangelismo mondiale. Nella sua esposizione ha indicato come risorsa utile il fascicolo “L’eredità di Losanna 1974-2014”, Studi di teologia N. 52 (2014).

L’idea di Billy Graham del ’74 di mettere in rete leader da diversi paesi del mondo per l’evangelizzazione mondiale si è trasformata in un Movimento che ha accompagnato, favorito e influenzato la crescita, l’espansione e lo shift verso il sud del mondo dell’evangelismo negli ultimi 50 anni. Insieme, i tre congressi negli anni hanno favorito una missiologia olistica, uno spirito di collaborazione e unità tra gli evangelici delle diverse denominazioni, un senso di urgenza per i popoli non raggiunti e una sensibilità per l’influenza del vangelo in ogni area della vita personale, culturale e sociale di ogni paese del mondo.

Con una stima di 6-7 milioni di evangelici nel mondo di cui il 90% occidentali nel 1910 (anno della prima conferenza di Edimburgo), oggi il movimento di Losanna si affaccia a Seul con una stima di più di 300 milioni di evangelici in tutto il mondo di cui il 35% non occidentali. L’eredità da riprendere è il valore della collaborazione e delle partnership globali, un rigore teologico che accompagna le strategie missionali e la capacità di leggere il presente e le sue sfide intervenendo su quelle affinché tutta la chiesa possa portare tutto il Vangelo in tutto il mondo.

Glimore, guardando all’Italia, ha sottolineato che gli obiettivi di Losanna sono ancora da perseguire e che il Movimento nel nostro Paese si propone come una piattaforma per amplificare le vocazioni missionali e per contribuire al dialogo intra-evangelico, portando la voce italiana nel movimento allargato ed echeggiando la voce globale nel nostro contesto.