Dalla scrivania del presidente dell'AEI... Egli, sperando contro speranza, credette (Romani 4:18) |
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Mentre sembra che nulla cambi e che, nonostante lo scandire dei mesi e degli anni, le cose siano inesorabilmente le stesse, io credo. Proprio come anche Abraamo credeva, benché tutto invitasse ad abbandonare ogni speranza. Alla fine, però, ebbe il figlio che Dio gli aveva promesso. La sua non fu un'attesa indeterminata o angosciosa, ma una condizione d'impegno fiducioso, che poi è tipico del cristiano autentico. Anch'io lavoro, — perché il Signore c'invita a vivere l'unità per divenire una chiesa capace di esprimere un messaggio credibile, che porti risveglio nel nostro Paese. Mentre si pensava che l'AEI in Italia non avesse più nulla da dire e fosse, _ per cosi dire, "morta", diversi segni fanno pensare al contrario: essa è viva e vegeta! Gode di ottima salute, non perché sia legata all'attività di qualche uomo volenteroso, ma perché è opera di Dio. |
Oltre all'attività efficace e continua dei vari Distretti dell'AEI, si intravedono piccoli ma significativi segnali in alcune zone della nostra Italia. Si va rafforzando, ad esempio, il senso di Alleanza nella città di Torino. C'è, infatti, un forte senso di unità e desiderio di collabozione nell'espansione del Regno di Dio. In Sardegna è nata una cellula di Alleanza. Le comunità che ne fanno parte sono attive e proiettate all'evangelizzazione dell'isola. In Sicilia si è costituita l'Alleanza con la realizzazione della prima convocazione a Enna, che ha visto una larga partecipazione di pastori e credenti desiderosi di lavorare insieme per dare un nuovo impulso all'evangelizzazione dell'isola.A Napoli riparte il coordinamento. La strategia è quella di stringere rapporti di vera amicizia tra pastori e preparare, con la preghiera, il grande lavoro che ci attende come cristiani in una zona così bisognosa. L'idea di
unità si fa strada, |
L'Illuminismo e il Marxismo, pericoli esterni alla chiesa, furono arginati dai grandi Risvegli inglese e americano del XVIII e del XX secolo. L'Alleanza Evangelica, che nacque per una convocazione della "base" dei credenti nel XIX secolo, arginò il pericolo, all'interno della chiesa, del denomina-zionalismo e del liberalismo teologico incalzante. L'Alleanza capì che si trattava di "tarli" distruttivi della comunione dei credenti e dell'efficacia della testimonianza dell'Evangelo. Il rispetto per la Parola di Dio e il suo annuncio nella potenza dello Spirito Santo; l'impegno a viverne appieno i contenuti e le implicazioni in maniera personale e comunitaria: sono queste le caratteristiche del progetto di Alleanza per il prossimo anno. E vogliamo viverlo senza timidezza, scorciatoie, ambiguità o incertezze, ma tutti tesi alla gloria di Dio. Quando leggerete queste righe, saremo nel bel mezzo della "Settimana mondiale di preghiera", che l'AEI propone da più di 150 anni ai credenti e alle chiese. Fu una lungimirante visione, che non ha perso nulla della sua attualità. Viviamo, allora, quest'evento con convinzione e partecipazione, perché la nostra comunione e alleanza farà la differenza nell 'evangelizzazione della nostra nazione! Benedizioni a tutti per un 2006 in crescita nella conoscenza e nel servizio del nostro meraviglioso Signore e Salvatore Gesù Cristo! ROBERTO MAZZESCHI |