Ideaitalia - Nuova serie, Anno II · n. 28 · 31 ottobre 2018

La memoria viva del popolo evangelico

Celebrata la Domenica della memoria

Roma (AEI), 30 ottobre 2018 – Domenica 28 ottobre in molte chiese evangeliche italiane si è celebrata la Domenica della memoria, un’occasione annuale per valorizzare la dimensione storica della fede evangelica in occasione della ricorrenza dell’affissione delle 95 tesi di Martin Lutero che diedero il via alla Riforma protestante nel 1517. All’interno dei culti domenicali, è stato sottolineato il costante incoraggiamento biblico a fare memoria del passato, non per rimanerne avvinghiati o per leggerlo in modo acritico, ma per nutrire un senso di appartenenza ad un popolo storico: quello che professa la fede biblica in Gesù Cristo come Signore e Salvatore nel corso dei secoli. Alcune chiese hanno dato vita a conferenze pubbliche sui temi della Riforma o ad incontri inter-ecclesiali per vivere in modo comunitario l’evento.

Come ormai da vent’anni a questa parte, anche quest’anno l’AEI ha approntato alcune schede per favorire l’apprezzamento della memoria evangelica  collegandola ad alcuni anniversari: il 40 anniversario della Dichiarazione di Chicago sull’inerranza biblica; il 100 anniversario della fine della Grande guerra ricordando il ruolo dei cappellani evangelici; il 400 anni anniversario del Sinodo di Dordrecht. (CL)


Scuola e laicità: riuscito convegno a Caltanissetta

Con il patrocinio del distretto AEI-Sicilia

Roma (AEI), 30 ottobre 2018 – Il 24 ottobre, alla presenza di un centinaio di persone tra studenti, insegnanti, dirigenti scolastici e cittadini nisseni e di altre città della Sicilia, dopo il saluto della vicepreside del Liceo ospitante, prof. Nadia Rizzo e dell’assessore alla scuola Pasquale Tornatore, il pastore Nazzareno Ulfo ha introdotto e presieduto i lavori del convegno “Scuola e laicità”. I relatori intervenuti sono stati l’avv. Ivan Caradonna che ha illustrato in un breve excursus la storia dell’insegnamento della religione nella scuola italiana dall’unità fino ai nostri giorni. Quindi, il dirigente dell’Ambito territoriale Caltanissetta-Enna, dott. Luca Girardi, ha affrontato la questione della laicità nella scuola esaminando e spiegando alcune sentenze del Consiglio di Stato e della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e mostrando quanto controversa e, per certi aspetti, contraddittoria sia l’applicazione dei principi di laicità implicitamente espressi nella Costituzione e garantiti dalla legislazione italiana. Ha fatto seguito l’intervento di Barbara Condorelli, responsabile regionale per l’insegnamento della religione cattolica, che ha affermato che l’attuale generazione di studenti è stata definita come “la prima generazione incredula” e che, sebbene l’insegnamento della religione cattolica non costituisca insegnamento catechetico per gli studenti che se ne avvalgono, sia estremamente importante per dare una corretta interpretazione storica e orizzonti di senso alle giovani generazioni.  Leonardo De Chirico, vice presidente dell’Alleanza Evangelica Italiana ha esordito dicendo che la laicità è figlia del pluralismo religioso ed ha affermato che in una Italia che, diversamente da altre nazioni europee, non ha avuto né una Riforma né una rivoluzione, la laicità tanto nella sua formulazione teorica quanto nella sua attuazione pratica rimane ancora acerba e immatura e che una scuola che finanzia una confessione religiosa (la cattolica) per svolgere il compito di orientare spiritualmente i nuovi cittadini non è autenticamente laica. (GM)


Scuola e laicità: lettera al provveditore di Caltanissetta

A seguito del convegno del 24/10

Roma (AEI), 30 ottobre 2018 – A seguito del convegno di Caltanissetta, il vice-presidente dell’Alleanza Evangelica Italiana, ha scritto una lettera al Provveditore della città per segnalare un caso meritevole di intervento. Nella lettera si legge che “La laicità nella scuola italiana è un tema sempre attuale, considerate le peculiarità storiche, normative e culturali del sistema italiano. Talvolta, il tema diventa attualissimo quando i confini e le distinzioni proprie della laicità vengono prevaricate. Come sta accadendo in questi giorni nella provincia di Caltanissetta. Dal sito della Diocesi (http://www.diocesicaltanissetta.it/appuntamenti-diocesani/784-prova.html ) e dalla segnalazione di famiglie di fede evangelica della provincia di Caltanissetta aderenti all’AEI, apprendiamo che la locale diocesi cattolica ha organizzato una serie di incontri tra il vescovo e gli studenti delle scuole superiori della provincia in orario scolastico sui temi discussi al Sinodo sui giovani che si sta tenendo in Vaticano.

In un regime di laicità minima, un vescovo potrebbe incontrare chi vuole, anche gli studenti: ma dovrebbe farlo fuori dall’orario scolastico e fuori dalle attività scolastiche, come qualunque altra figura religiosa interessata ad iniziative simili. Non così avviene in una situazione come quella italiana dove i confini tra giurisdizione ecclesiastica ed autonomia scolastica sono porosi e spesso scavalcati. Il programma della diocesi trova l’acquiescenza dei dirigenti scolastici che, evidentemente, scontano un tasso carente di laicità e non capiscono la necessità di salvaguardare il confine della laicità della scuola statale, presente che la Costituzione, il Concordato, le Intese, le Sentenze di diversi TAR sono unanimemente concordi nel sostenere che in orario scolastico non si organizzano messe, preghiere, benedizioni, riti cultuali e visite pastorali (T.U. L.16/4/1994 n.297, artt.309-311; L.11/8/1988, n.516; sentenza TAR Emilia Romagna n.250/1993; sent.TAR Veneto20/12/1999 n.2478; Sent. Corte Costituz.le n.203/1989 e n.440/1995 ecc.).

Senza nessun astio verso la persona e la funzione del vescovo, anzi auspicando molteplici occasioni di confronto, vogliamo però sottolineare che questi incontri violano la laicità della scuola statale in quanto si tengono in orario scolastico. La preghiamo pertanto di intervenire presso i Dirigenti scolastici che hanno acconsentito a queste visite affinché gli appuntamenti programmati siano sospesi e ricollocati in orario extra-scolastico”. (GM)


Speranza per l’Europa dall’Estonia

A Tallinn anche l’assemblea dell’Alleanza Evangelica Europea

Roma (AEI), 30 ottobre 2018 – Nella splendida città di Tallinn si è tenuto dall’8 al 12 ottobre 2018 Hope for Europe, una conferenza volta ad equipaggiare la chiesa evangelica verso il suo ampio compito missionario raccogliendo le numerose sfide del nostro tempo.  Il denso programma preparato dall’Alleanza Evangelica Europea (EEA) ha seguito numerosi fili conduttori: educazione cristiana, città, arte, bambini, disabilità, amministrazione & generosità, missione globale, disabilità, Islam, rifugiati, Rom, riconciliazione, preghiera, media, assistenza sanitaria. L’obbiettivo finale è stato quello di creare - proprio in uno degli angoli più secolarizzati d’Europa - una piattaforma missionaria per condividere idee ed aprire a collaborazioni ministeriali, al fine di estendere la visibilità e l’influenza degli evangelici in tutte le sfere della società europea. Nelle sessioni plenarie si sono alternati momenti di lode, condivisione e predicazione.  Sul piano organizzativo forse la conferenza è stata troppo ampia e poco attenta al sud Europa: infatti molti degli oltre 300 accorsi hanno potuto partecipare solo parzialmente, mentre speaker dalla zona mediterranea erano pressoché assenti.

All’interno dell’evento erano inseriti anche i lavori dell’assemblea annuale dell’EEA dove per l’Italia ha partecipato il presidente AEI, Giacomo Ciccone. In quel contesto Ciccone ha espresso il bisogno di un ritorno alla centralità dei fondamenti dottrinali dell’Alleanza Evangelica, traendo spunto dalla ricorrenza della Dichiarazione di Chicago sull’inerranza biblica del 1978. Sulla proposta dell’Alleanza Svizzera di armonizzare i punti di fede di WEA, EEA ed alleanze europee, il presidente AEI ha proposto di favorire - prima di qualsiasi modifica - un ampio approfondimento delle differenze e delle loro ragioni storiche, da svolgere nella prossima assemblea di giugno 2019. Ciccone ha colto l’occasione per stimolare l’assemblea EEA anche su altri importanti temi: l’impegno pratico nell’evangelizzazione, la responsabilità di riflettere anche su insuccessi e battute d’arresto (come l’annullamento della conferenza Mission Net).
In conclusione l’AEI ha sollecitato gli organismi mondiali ed europei dell’Alleanza a fare tutto quanto in loro potere per sensibilizzare l’UNOG di Ginevra e Il Parlamento europeo a Bruxelles sulla crescente persecuzione verso gli oltre 80 milioni di evangelici in Cina, dovuta anche al nefando accordo tra Vaticano e Repubblica cinese sulla nomina congiunta dei vescovi cattolici, siglato lo scorso 22 Settembre. (GC)


Giovani e Movimento di Losanna

Lo Younger Leaders European Gathering nuovamente a Budapest   

Roma (AEI), 30 ottobre 2018 – Per il secondo anno si terrà il convegno dello Younger Leaders Generation (YLGEN) del Movimento di Losanna a Budapest, fra l’8 e l’11 novembre 2018. Il fuoco rimane quello di continuare quanto iniziato alla conferenza tenuta a Jakarta nel 2016 sotto lo slogan “Uniti nella grande storia”, e cioè quello di connettere persone e opere per l’avanzamento del Regno di Dio nel percorso tracciato da Losanna.

Ci saranno laboratori tenuti tra gli altri da Dave Patty (Josiah Venture), Ron Anderson (Lausanne Catalyst per Church Planting), Jim Memory (European Christian Mission), Kosta Milkov (Ravi Zacharias International Ministries). I temi trattati saranno Europa e giovani, fondazione di chiese, crisi europea e chiesa, Sessualità e nazionalismo. Per Alessandro Piccirillo (Alleanza Evangelica Italiana), che parteciperà all’evento, l’aspettativa è duplice: da un lato vedere il passaggio generazionale del patrimonio del Movimento di Losanna e dall’altro che, a fronte di questo, vi sia fra le giovani leader presenti una sempre maggior coscienza di vivere la missione in ogni dimensione, specie quella pubblica. "Speriamo che la sfida colta sia portata avanti con profitto e continuità anche in vista di un prossimo convegno di Losanna a livello europeo previsto nel 2020". (LS)


Cooperare nell’evangelizzazione

Tradotto in italiano il Lausanne Occasional Paper n. 24

Roma (AEI), 30 ottobre 2018 – Un importante documento del Movimento di Losanna è ora disponibile anche in italiano a cura del Comitato italiano del Movimento di  Losanna. Si tratta del Lausanne Occasional Paper n. 24 del 1983 intitolato “Cooperare nell’evangelizzazione mondiale: un manuale sulle relazioni tra chiese e para-chiesa”. Costruendo sull’eredità del Patto di Losanna (1974), affronta un tema molto delicato e che merita di essere studiato. Ecco i primi paragrafi dell’introduzione:

“Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una rapida crescita del numero di organizzazioni cristiane nel mondo. Questi ministeri specializzati sono nati, per la maggior parte, da un desiderio sincero di sostenere il compimento del mandato dell’evangelizzazione mondiale, ma non sempre sono stati visti in quest’ottica dalla Chiesa, nella sua forma congregazionale o denominazionale.

Va detto con altrettanta enfasi, che alcuni di questi gruppi “para-ecclesiali” non hanno sempre mostrato nei confronti della chiesa il rispetto e l’accettazione che hanno contraddistinto Cristo, il quale “ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei”. Non sorprende, dunque, che sia sorto uno spirito di pregiudizio e di diffidenza tra queste due entità, benché entrambe si adoperino per estendere il Regno di Dio, del quale fanno parte. I rapporti si sono deteriorati al punto da rendere spesso impossibile la cooperazione nella missione della Chiesa. Nel preambolo teologico che segue, John Stott afferma, in modo chiaro e conciso, che la tensione tra chiesa e para-chiesa rispecchia “l’antica tensione tra autorità e libertà”. Nello stesso preambolo, i cristiani sono esortati a riconoscere che l’indipendenza dalla chiesa è sbagliata, la cooperazione con la chiesa è meglio, il servizio come braccio della chiesa è la cosa migliore”. (LDC)


Giornata di preghiera per la chiesa perseguitata (IDOP)

Aggiornamento del programma di incontri

Roma (AEI), 30 ottobre 2018 – All’interno dello Speciale Giornata di preghiera per la chiesa perseguitata, il bollettino Ideaitalia (n. 27 del 24/10/2018) ha pubblicato alcuni materiali per orientare la preghiera in occasione dell’IDOP e in collaborazione con Porte Aperte e ACP. Ecco di seguito il programma degli incontri previsti organizzati dai distretti dell’AEI in collaborazione con le chiese locali:

VICENZA
4 novembre
Chiesa Ministero Uno in Cristo
Via della Meccanica 1/R
Ore 16.30

BOLOGNA
4 novembre
Chiesa Forte Torre
Via Castiglione 65
Ore 16.00

FANO
7 novembre
Chiesa evangelica
Via Roma 89/A
Ore 20.30

PARMA
11 novembre
Associazione Pace per tutti
Viale Fratti 31/C
Ore 17.00

FIRENZE
25 novembre
Chiesa battista
Via Cittadella 18/R
Ore 17.00

MONTE DI PROCIDA (NA)
25 novembre
Chiesa evangelica Noi predichiamo Cristo risorto
Corso Umberto 100
Ore 10.00

CESENA
16 dicembre
Chiesa evangelica battista
Via Romagna 268
Ore 16.00


Conosciamo le Dichiarazioni evangeliche II (21)

In questa nuova rubrica presentiamo una scheda su ciascun documento contenuto nel volume Dichiarazioni evangeliche II. Il movimento evangelicale 1997-2017, a cura di Pietro Bolognesi, Bologna, EDB 2017.

Ciascuna scheda descrive i principali contenuti delle singole dichiarazioni, nella consapevolezza che esse esprimono una varietà di sensibilità evangeliche  su cui vi possono essere valutazioni diverse (ndr).

Impegno cristiano nello spazio pubblico (2011)

Una dichiarazione dell’Alleanza Evangelica Europea

Roma (AEI), 30 ottobre 2018 – L’Alleanza Evangelica Europea raggruppa le varie Alleanze evangeliche nazionali del continente europeo. Dalla sua costituzione impegnata nell’incoraggiare la preghiera comune e la difesa della libertà religiosa, ha nel corso degli anni pubblicato prese di posizione su temi quali la famiglia, il gender, il traffico degli esseri umani, la persecuzione dei cristiani, l’etica sessuale, ecc.  Questa dichiarazione vuole presentare una visione d’insieme che costituisca una piattaforma comune per l’impegno degli evangelici europei nello spazio pubblico.

Dopo aver richiamato e citato il Patto di Losanna (1974), il Manifesto di Manila (1989) e l’Impegno di Città del Capo (2010) come bussole per la riflessione e l’azione, la dichiarazione presenta i pilastri su cui l’impegno evangelico deve e può manifestarsi: l’essere “come Cristo” conferisce alla presenza evangelica una specifica identità dottrinale e motivazionale basata sull’integrità e sull’umiltà; l’essere zelanti per l’amore di Cristo e per l’avanzamento del vangelo in qualsiasi momento contesta la passività e il fatalismo e muove verso un’azione intelligente e speranzosa; l’essere “agenti di una trasformazione spirituale e sociale” collega il piano della spiritualità a quello della testimonianza pubblica, impedendo forme di incurvamento individualista o di indebito dualismo. Più che indicare i nodi ideali di riferimento per una testimonianza pubblica, la dichiarazione evoca lo sfondo spirituale e motivazionale, lasciando poi ad altri documenti di precisare i contenuti su cui indirizzare l’impegno concreto. (LDC)


A cura dell’Ufficio stampa dell’Alleanza Evangelica Italiana
Tel. redazione: (+39) 333 8558174
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.alleanzaevangelica.org
Redazione: Lucia Stelluti, Chiara Lamberti, Leonardo De Chirico, Giovanni Marino, Stefano Bogliolo, Sergio De Blasi, Carine Francq.

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