George Müller (1805-1898) |
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| George
Müller, pastore e filantropo, nasce a Kroppenstadt, vicino Halberstadt
(Germania), il 27 settembre 1805, figlio di un impiegato prussiano. Sebbene
tedesco di nascita, sarà considerato inglese a tutti gli effetti
e per circa 60 anni identificato con le opere filantropiche più
note nel Regno Unito. A dieci anni, approda agli studi religiosi in vista
dell'università, per diventare pastore luterano, posizione molto
ambita nella società di allora. A quattordici anni, morta sua madre,
è costretto per un anno a studiare da privatista con un insegnante
a Schoene-beck, nei pressi di Magdeburgo, dove si era trasferito con il
padre. Dopo due anni e mezzo di ginnasio alla scuola di Nordhausen, è
ammesso all'università di Halle. Ma la sua vocazione per gli studi
teologici contrasta con la sua condotta deplorevole: mentiva, rubava dove
e quando poteva, si ubriacava, frequentava prostitute, accumulava debiti
ovunque (per i quali finirà anche in prigione). Müller
ritorna agli studi teologici, come un uomo radicalmente cambiato e, dopo
soli due mesi, sente la chiamata del Signore alla missione, cosa che provoca
una disperata reazione nel padre! Durante questo periodo, inizia la sua attività di predicatore a 55 sterline l'anno (cifra che ben presto rifiuterà, per vivere solo dei doni della comunità); conosce la sua prima moglie, Mary Groves, che sposa nel 1830 e dalla quale avrà una figlia di nome Ly-dia (si sposerà una seconda volta, dopo la morte di Mary, nel 1871, con Susanna La Grace Sangare). Dopo due anni a Teignmouth, si trasferisce con la famiglia a Bristol, dove rimarrà per il resto della sua vita, fino alla morte, avvenuta il 10 marzo del 1898. Nel secondo
periodo della sua vita, a Bristol, emerge forte la
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Larghe somme
di denaro vengono date per la S.K.I e distribuite a missionari in molte
parti del mondo, fra cui anche l'Italia. L'inizio dell'aiuto all'Italia
data al 1861, anno della proclamazione dell'Unità (unità
allora parziale, senza Roma), durante il quale vengono aperte alcune scuole
evan-geliche in Piemonte (come a Rivalta Bormida, Casorzo Mon-ferrato,
Castino d'Alba, Spinetta Marengo), istituzioni poi cessate all'epoca del
fascismo. li inizi
sono modesti: centotrenta bambini vengono accolti in varie case, ma ben
presto sarebbe emerso il bisogno di costruire un edificio per ricevere
trecento bambini. Dio provvede diecimila sterline per l'acquisto di un
vasto terreno dove erigere la prima costruzione che avrebbe ospitato fino
a duemila bambini. Nel corso
della sua vita Müller ha ricevuto doni che ammontano a circa un milione
e mezzo di sterline; ha istruito non meno di 123.000 bambini; ha fatto
circolare qualcosa come 275.000 Bibbie in varie lingue; ha aiutato le
missioni nel mondo con circa 255.000 sterline, sostenendo 189 missionari
e 112 assistenti. Cifre considerevoli per l'epoca (a cavallo tra il 1800
e il 1900). Tutto questo è segno di una storia che ereditiamo.
Müller, con la sua vita, sotto l'influsso del filantropo Franche
e del grande evangelista George Whitefield, sembra associarsi più
al Puritanesimo che alla modernità, anche se, come accade nella
post-modernità, il suo profilo assistenziale tende a precedere
i progetti di aggregazione ecclesiale, anziché a seguirli; rischia
cioè di prolungare il proverbiale individualismo protestante, anziché
superarlo; tende ad articolarsi più in un'ottica di necessità
immediata che di sistema, non raggiungendo tutti gli ambiti di cui vorrebbe
occuparsi.
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Bibliografia •
A.T. PIERSON, George |